Quando e come sostituire la frizione

La frizione è uno dei componenti più importanti tra gli organi meccanici che compongono un’automobile. Lo scopo della frizione è quello separare temporaneamente il cambio dal motore di una vettura per consentire al guidatore di inserire una marcia. Naturalmente, più è moderna ed evoluta un’automobile e più, di solito, sono tecnologici e performanti la frizione e gli organi meccanici deputati alla trasmissione.

Qualsiasi frizione è divisa in tre parti principali, : disco, spingi disco e cuscinetto. Essendo un organo soggetto ad usura periodica, la frizione tende a logorarsi in seguito ad un lungo utilizzo, ma nessuna frizione ha una durata standard: ogni automobilista, infatti, complice il suo stile di guida, tende a consumare più o meno rapidamente la frizione. A giocare un ruolo chiave nella durata di questo organo meccanico, può essere però l’attenzione degli automobilisti più scrupolosi: rimanere in coda con la marcia inserita e il pedale della frizione schiacciato, ad esempio, rappresenta un comune mal vezzo che non aiuta a preservare nel tempo l’efficienza della frizione.

Come verificare lo stato d’usura di una frizione

Le prime avvisaglie che consentono a qualsiasi automobilista di comprendere se la frizione della propria auto sia arrivata alla fine del suo ciclo vitale si riscontrano in maniera pratica ed empirica nella guida di tutti i giorni. Infatti, se guidando si dovesse notare che la frizione ‘’slitta’’ (ossia che il motore tende a salire di giri in maniera non direttamente proporzionale all’aumento della velocità), ad esempio, la frizione sarebbe da sostituire.

Una delle prime prove che si può effettuare per verificare quale sia il livello di usura della frizione della propria auto è quello constatare, in fase di partenza, se la frizione tende a staccare ad un numero di giri superiore rispetto a quello necessario a spostare l’automobile quando la frizione era nuova.

Tra gli altri segnali che denotano che è necessario sostituire la frizione, segnaliamo le classiche difficoltà nel cambio di marcia, che possono verificarsi tanto in fase di inserimento quanto in fase di uscita di una rapporto.

Come sostituire la frizione

La sostituzione della frizione di un qualsiasi veicolo è sempre e comunque un’operazione molto importante ed estremamente delicata; occorre pertanto acquistare sempre delle componenti di ricambio di altissima qualità per evitare di ritrovarsi dopo pochi mesi dalla sostituzione della frizione ad avere nuovamente a che fare con strappi o malfunzionamenti in generale. Le frizioni di ricambio di scarsa fattura, infatti, sono spesso realizzate con materiali molto scadenti e non in grado di garantire un’adeguata durata a questo fondamentale organo.

Data la delicatezza dell’operazione funzionale al ripristino delle corrette funzionalità proprie del gruppo frizione, è fondamentale affidare la vettura ad un meccanico professionista, evitando di farsi allettare dai bassi costi dei ‘’meccanici della domenica’’; affidarsi infatti a meccanici non qualificati per svolgere operazioni di estrema importanza per la sicurezza attiva e passiva dei passeggeri di una vettura non è mai una buona idea.

Quando si procede alla sostituzione della frizione di un’automobile, naturalmente, vengono sostituiti tutti gli elementi che la compongono, ossia il disco, lo spingidisco ed il cuscinetto.

Subito dopo aver sostituito la frizione, la vettura manifesterà un comportamento decisamente più docile ed al contempo reattivo in concomitanza dell’utilizzo del cambio; in particolare, subito dopo la sostituzione della frizione, lo sforzo necessario ad azionare il pedale che la comanda risulta essere decisamente inferiore a quello richiesto nei giorni precedenti alla manutenzione di questo componente e, al contempo, gli innesti delle marce tendono a risultare più morbidi, gradevoli e meno contrastati. Naturalmente, la sostituzione della frizione comporta anche la scomparsa del difetto che induce allo ‘’slittamento’’ della stessa.

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