La chirurgia plastica si distingue dalla chirurgia estetica, in quanto la seconda è solo una sottocategoria della prima specializzata in interventi di natura cosmetica, non direttamente correlati al ripristino di una funzione organica eventualmente danneggiata. La chirurgia plastica si occupa della ricostruzione e del ripristino della funzionalità tutti quegli organi o apparati che siano stati alterata morfologicamente, a causa di traumi, malattie degenerative, malformazioni congenite e patologie deformanti, cercando al contempo di restituire un aspetto esteriore normale ai distretti eventualmente danneggiati.

Tra gli interventi di chirurgia ricostruttiva più comuni, possiamo citare la mastectomia oncoplastica, a cui fa seguito la mastoplastica ricostruttiva, gli interventi ricostruttivi per labiopalatoschisi, gli innesti cutanei negli ustionati, o gli interventi di chirurgia ricostruttiva della mano in caso di eventi traumatci.

Negli interventi di chirurgia plastica, tessuti quali quello muscolare, cutaneo, scheletrico e adiposo, vengono rimodellati per reintegrare gli eventuali danni, attraverso tecniche che prevedono il recupero di materiale da altri distretti dell’organismo, o per mezzo di colture cellulari epiteliali che vengono poi innestate in loco. Si parla di autotrapianto ed allotrapianto, quando, rispettivamente il materiale dell’innesto provenga da altri distretti dello stesso individuo, o di altri individui della stessa specie (umano). Nel caso in cui i tessuti rigenerati provengano invece da colture cellulari animali (bovine o suine), o da tessuti sintetici, si parla invece di xenotrapianto.

Nella chirurgia estetica invece, ci si occupa di intervenire su distretti già morfologicamente funzionali, al solo scopo di migliorarne l’aspetto cosmetico esteriore.

Tra le tipologie di intervento in chirurgia estetica, troviamo quelli di tipo additivo, che comportano l’impianto di innesti alloplastici, ovvero elementi esterni di provenienza sintetica o biologica. Fra questi possiamo citare la labioplastica (allargamento delle labbra e della bocca), la mastoplastica additiva (trapianto di seni sintetici), o il trapianto di capelli.

Altri tipi di interventi estetici, sono quelli di riduzione o di rimozione tissutale, come la rinoplastica riduttiva (riduzione del setto nasale), la ritidectomia (eliminazione delle rughe), la ginecomastia maschile (rimozione delle mammelle nell’uomo), la liposuzione (asportazione del pannicolo adiposo in eccesso. Infine possiamo citare il rimodellamento corporeo (body-contouring), che punta a migliorare l’aspetto esteriore, ad esempio, dell’addome (interventi di addominoplastica), delle braccia (interventi di brachioplastica), degli occhi e delle palpebre (chirurgia blefaroplastica), e gli interventi di lifting del viso.

Articolo a cura di: Dr. Claudio Butticè